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L'Associazione Mani Tese Morcone riceve il Premio ETHNOI 2012 |
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Scritto da Pino Solla
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Venerdì 04 Maggio 2012 16:31 |
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E’ con vivo compiacimento che l’Associazione Mani Tese Morcone comunica di aver ricevuto nella serata del 29 Aprile 2012, presso la sala congressi della Fondazione Iacocca di S.Marco dei Cavoti, alla presenza di eminenti docenti universitari e un folto numero di studenti il prestigioso “PREMIO INTERNAZIONALE Ethnoi”.
Il premio è stato consegnato nelle mani del Presidente onorario dell’Associazione don Gaetano Papa Kilumba dal Direttore del Festival Prof. Ugo VUOSO.
La direzione del Festival delle minoranze culturali ed Etnolinguistiche –ETHNOI, posto sotto l’alto patronato dell’UNESCO e del Presidente della Repubblica, ha riconosciuto alla Associazione il “ruolo svolto per una continua ed efficace azione di coinvolgimento dell’opinione pubblica territoriale, orientata a realizzare progetti di collaborazione internazionale volti a sostenere il valore e la trasmissione delle culture locali”.
L’Associazione Mani Tese Morcone esprime profonda gratitudine a tutti coloro che hanno voluto onorarla di tale prestigioso riconoscimento; al Prof. Ugo VUOSO, Direttore del Festival, al Prof. Vincenzo ESPOSITO, al Sindaco della splendida cittadina di S.Marco dei Cavoti dott. Francesco COCCA , e infine un ringraziamento particolare all’amico Antonio CORMANO che da sempre crede nella bontà della nostra azione di volontariato e che nel corso degli anni non ha mai voluto far mancare la nostra presenza in ogni manifestazione organizzata dal Comune.
Dividiamo comunque il merito di questo premio con tutti i cittadini di buona volontà delle comunità di Morcone, S.Croce del Sannio, Sassinoro, Fragneto Monforte, Fragneto l’Abate, S.Leucio del Sannio e S.Marco dei Cavoti che negli anni ci hanno sostenuto con la loro collaborazione e la loro generosità. Il lavoro svolto in tutto questo tempo è stato tanto e pieno di soddisfazioni per i risultati raggiunti, e il riconoscimento ottenuto ci convince ancora di più della bontà dei nostri progetti.
Il nostro impegno è e sarà sempre rivolto ai bisogni degli ultimi, e finchè avremo al nostro fianco il sostegno di tanti amici, non possiamo far altro che augurare alla nostra Associazione ancora tantissimi anni di attività.
Con gratitudine
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO MANI TESE MORCONE
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Ultimo aggiornamento Sabato 05 Maggio 2012 10:56 |
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Scritto da Pino Solla
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Sabato 07 Gennaio 2012 13:44 |
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Ndjock Ngana (poeta del Camerun) Prigione
Vivere una sola vita, in una sola città, in un solo paese. in un solo universo vivere in un solo mondo è prigione. Amare un solo amico, un solo padre, una sola madre, una sola famiglia amare una sola persona è prigione. Conoscere una sola lingua, un solo lavoro, un solo costume, una sola civiltà, conoscere una sola logica è prigione. Avere un solo corpo, un solo pensiero, una sola conoscenza, una sola essenza, avere un solo essere è prigione.
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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Marzo 2012 16:04 |
  
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Scritto da Franca Maselli
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Giovedì 24 Novembre 2011 08:37 |
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Un percorso senza insidie porta verso un trionfo senza clamore. Ma quando il cammino è pieno d'ostacoli, la vittoria diventa un tripudio d'emozioni torrenziali. Dopo numerosi casi di cattive gestioni, di false emergenze e di aiuti umanitari mai arrivati a destinazione nelle diverse zone del mondo, non era facile credere nella realizzazione degli obiettivi fissati da Mani Tese Morcone. Chi poteva fidarsi di una nuova organizzazione non perfettamente strutturata, fuori dai grandi centri urbani, lontano dai flussi dei mass media, senza sponsor di spessore e unicamente armata dalla "ingenua" generosità di accendere una scintilla di speranza nel cuore profondo dell'Africa? Ci voleva tanta fede. Fede in se stessi e nei suoi ideali, fede in quelle suore sconosciute e lontane che con impegno hanno portato avanti l'opera voluta da Mani Tese Morcone. Era un salto del buio, ma che ha avuto un lieto risultato.
Il 25 settembre scorso, si sono aperte ufficialmente le porte della scuola per l'infanzia per bambini orfani e poveri di Katana. Trenta bambini erano presenti, ma altri dovranno venire fra non molto per affollare le tre belle aule ormai finite. L'atmosfera era di quelle che è difficile immaginare in Italia: bevande per la ritualità tradizionale e liturgie cristiane per la benedizione, silenziosi momenti di ascolto dei discorsi seguiti subito da balli scatenati, sobrietà e colori. L'unica cosa che poteva rendere perfetta quel quadro, sarebbe stato la presenza di un morconese. Per chi vive in Italia e sa che l'istruzione è un diritto inalienabile, sembrerà che non ci sia nulla di particolare. Invece per coloro che di diritto la sorte ha sempre offerto ben poco o nulla, quel giorno ha segnato un felice capovolgimento della storia.
Nelson Mandela afferma: "L'istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo". A questa infanzia nata sotto il crepitio delle armi che hanno trasformato la ricca terra del Congo in un inferno, viene offerta una carta vincente per la costruzione di un futuro migliore. Per chi ha tutto in casa, andare a scuola ha qualche volta il sapore di una tortura insopportabile. Ma per chi non ha neppure la casa, la scuola diventa l'unica salvezza. Vorrei che questo sia chiaro nel cuore dei morconesi perché capiscano il valore del loro sforzo e l'immensità della gratitudine che il popolo congolese ha nei suoi confronti.
La storia non si fa sempre con eventi clamorosi come la presa della Bastiglia o il crollo del Muro di Berlino. Spesso la storia segue silenziosamente la logica quotidiana della goccia che scava la roccia. E la Scuola "Madre Aurelia" di Katana è quella testarda goccia di sudore del Morconese che d'ora in poi corroderà la roccia dell'ignoranza e feconderà per sempre l'amicizia fra due comunità che né la diversità culturale né la distanza spaziale riusciranno ad allontanare. Una vera lezione per tutti: una chiamata alla responsabilità per l'Africa che deve formarsi ed informarsi per salvarsi da sola, pur contando sempre su amicizie disinteressate. Uno stimolo per chi si è rassegnato di fronte alla grandezza delle sfide. Ma soprattutto una provocazione per le megastrutture internazionali. Infatti, se con la tenacia di una formica, la piccola comunità Morconese, unita agli amici sparsi nell'alto Tammaro, ha potuto dare un segno tangibile di speranza, quanto potrebbero realizzare i grandi organismi super equipaggiati se mettessero un po' di cuore nelle loro spedizioni umanitarie?
Onore a Morcone e i paesi che hanno sostenuto i passi di Mani Tese. Non arriverete tutti in Congo per contemplare ciò che state generando attraverso i diversi progetti, ma siate sicuri che le tracce della vostra generosità rimarranno indelebili nei cuori di chi sorride grazie ai vostri piccoli gesti eroici in tempo di crisi. Siate sicuri che avete abbracciato l'unico buon strumento per costruire un mondo migliore perché chi semina la bontà, raccoglie la giustizia e la pace. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Febbraio 2012 08:53 |
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GIOCO, PENSO, TENDO LE MANI |
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Scritto da Franca Maselli
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Mercoledì 26 Ottobre 2011 13:55 |
“gioco, penso, tendo le mani”
Il campo scuola della solidarietà organizzato dall’associazione Mani Tese Morcone
Nei giorni 8, 9 e 10 agosto 2011 presso la struttura del SS. Salvatore l’ associazione Mani Tese Morcone ha organizzato un campo scuola dedicato a bambini e ragazzi. Lo scopo era quello di avvicinare in maniera gioiosa i bambini alla solidarietà. Inizialmente si è pensato che le adesioni non sarebbero state molte, ma nel giro di pochi giorni le iscrizioni hanno raggiunto il numero di cinquanta.
La mattina dell’ 8 agosto, quando ci siamo ritrovati tutti insieme, era un caleidoscopio di colori, un intrecciarsi di voci e risate, un “tendere la mano” in abbracci amichevoli e sinceri. E così in un’ atmosfera colorata sono state avviate le diverse attività in cui i ragazzi si sono impegnati con senso di responsabilità, in allegria e divertendosi molto. Fin da subito si sono stabiliti dei legami di amicizia e collaborazione che hanno permesso a tutti, piccoli e grandi, di lavorare in sinergia, alternando momenti di maggiore impegno a giochi divertenti e nuovi mentre dalla cucina si espandeva l’ intenso profumo che faceva pregustare l’ ora del pranzo. In un clima festoso sono trascorsi tre giorni intensi che si sono conclusi con un altro momento bello della manifestazione: la cena in piazza S. Bernardino. I bambini hanno invaso questo luogo per sua natura suggestivo e l’ hanno reso ancora più accogliente e vivo con l’ esposizione dei loro disegni e l’allestimento dei mercatini. La loro simpatia e a volte la loro insistenza hanno permesso che la gente si avvicinasse e contribuisse all’ evento. Infine alla presenza delle famiglie, del sindaco e di tanta gente comune abbiamo degustato un menù preparato dall’ associazione degli anziani, il tutto allietato dalla musica di Masone Sound.
Si dice sempre che i ragazzi sono il futuro di un paese, allora quei bambini, la loro spontaneità, la loro semplicità possono rappresentare un nuovo modo di stare insieme. Sono stati attenti e hanno ben compreso il fine della manifestazione. Li ho visti silenziosi con gli occhi fissi sullo schermo dove scorrevano le foto dei bambini di Bukavu. Quasi mai ho avuto un pubblico così giovane e così interessato. Spesso la presunzione degli adulti è quella di pensare di poter insegnare tutto ai più giovani. Credo, invece, che se sapessimo osservare a fondo l’ operare dei ragazzi, i legami che li uniscono o le rivalità che naturalmente nascono, riusciremmo a scorgere nel loro agire il sostegno e la protezione dei più grandi verso i più piccoli, il legame che rende coeso un gruppo, la sana competizione tra le squadre che spinge a dare il meglio di sé, i pianti per una sconfitta e la consolazione di un amico. È ciò che abbiamo potuto osservare durante il campo scuola.
Questa volta, dopo aver ringraziato il Forum dei giovani, le ragazze dell’oratorio della SS. Addolorata e i componenti la GIFRA , l’ amministrazione comunale che ci ha offerto gratuitamente strutture e mezzi, don Nicola e quanti ci hanno aiutato, devo esprimere gratitudine , non lo faccio mai, ai membri dell’associazione Mani Tese Morcone. Li ho visti giocare, ridere e ballare con i ragazzi, ma soprattutto li ho visti correre… correre da un’ attività ad un’ altra per trasformarsi da animatori a venditori, da fotografi a cuochi, da confidenti a pacificatori.
Desidero concludere con le parole che Chiara Ciarlo ha condiviso su Face Book: “ il campo scuola era perfetto, davvero stupendo, ma oltre tutto ci avete dato l'occasione di fare nuove amicizie o rafforzare quelle che avevamo ... Spero che l' anno prossimo duri un po’ di più “
Franca Maselli, presidente Mani Tese Morcone |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Ottobre 2011 14:37 |
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